Logo del consorzio dell'asparago bianco di Bassano del Grappa DOP

L'asparago bianco di Bassano DOP

La tradizione

Quando a Bassan vien primavera se verse la cà e la sparesera.
Quando a Bassano arriva la primvare, si aprono la casa e l'asparagiaia.

La lingua e la terra ci parlano e trasmettono, ciascuna con le proprie peculiarità, saperi e sapori di antiche tradizioni, che si rinnovano con gli anni e le stagioni. Valori che, proprio perchè autenticamente radicati nello spazio e nel tempo, riescono a parlare oltre i confini di appartenenza. La primavera, a Bassano del Grappa, ha il gusto e il profumo dell'asparago bianco. Un sapore unico, che nasce come un fiore e con la stessa delicatezza che un fiore richiede, viene raccolto da mani esperte, con gesti pazienti. Un rito collettivo, che si consuma tra file ordinate e tavole imbandite, tra la fatica e il piacere, tra marzo ed inizio giugno. Un rito che si sviluppa secondo regole precise, per offrirsi a una pluralità di ricette in cui la semplicità degli elementi non viene mortificata, ma esaltata e arricchita dalla fantasia degli chef. Perchè, come ogni religione, anche quella degli asparagi ha le proprie eresie, un fertile dibattito tra tradizione e sperimentazione gastronomica. Resta, inalterato nel tempo e stretto dolcemente in un mazzo dalla fisionomia inconfondibile, il dolce biancore di questo ortaggi, frutto prezioso della terra, che seduce ogni palato quando la primavera annuncia una nuova rinascita ai piedi del Grappa.

Disegno a mano che ritrae un contadino nel mentre coltiva una asparagiaia

Il prodotto

Ritratto sui piatti della scuola ceramica Antonibon e nelle stampe dei Remondini, l'Asparago Bianco di Bassano DOP è da secoli protagonista di una cultura locale che ha saputo farsi apprezzare in tutto il mondo. Ma quali sono le caratteristiche che lo rendono unico? Raccolto nel periodo tradizionalmente compreso tra San Giuseppe e Sant'Antonio, viene coltivato lungo la Strada dell'Asparago, attraverso i comuni di Bassano del Grappa, Cartiglinao, Tezze sul Brenta, Marostica, Cassola, Mussolente, Pove del Grappa, Romano d'Ezzelino, Rosà e Rossano Veneto. Il Consorzio per la Tutela dell'Asparago Bianco di Bassano DOP valorizza e protegge il prodotto: il marchio sui mazzi presenta sigle numeriche che riconducono al produttore, al giorno di raccolta e confezionamento del prodotto. La DOP fissa le caratteristiche estetiche dei turioni, che devono assolutamente essere di colore bianco, ben formati, dritti, interi con apice serrato, teneri e non legnosi, di aspetto e odore freschi, privi di odore e sapore estraneo. La sezione alla base deve essere il più possibile netta e perpendicolare all'asse longitudinale, il calibro vede un diametro centrale minimo di 11 mm e una lunghezza tra i 18 e i 22 cm. Il prodotto viene normalmente venduto in mazzi da 1,0 Kg o 1,5 Kg ( anche se il disciplinare consente la commercializzazione di mazzi compresi fra 0,5 Kg fino a 4 Kg ) e legati con la "Stroppa", ossia un succhione di salice. Le migliori occasioni per apprezzare l'asparago bianco, spesso abbinato al vino Vespaiolo di Breganze, si hanno alla Mostra Concorso dell'Asparago Bianco di Bassano DOP ( Aprile ) e presso i Ristoratori Bassanesi.

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